Asiago DOP Soligo attento all’ambiente grazie al controllo di filiera

Latteria Soligo è una delle più grandi cooperative sociali del Veneto. Fondata nel 1883, raccoglie e lavora esclusivamente latte italiano, prodotto nelle stalle dei suoi 200 soci tra Veneto e Friuli. Ricerca e innovazione, marchi di qualità e certificazione dei sistemi di produzione, sono da sempre linee guida dello sviluppo aziendale che ha come mission la valorizzazione del latte dei soci e, insieme, la realizzazione di prodotti perfetti per i consumatori. Annualmente Soligo lavora oltre 700mila quintali di latte in 4 stabilimenti, dedicati al latte fresco e alla realizzazione di una straordinaria gamma di formaggi, molti a marchio DOP (Grana Padano, Asiago, Montasio, Casatella Trevigiana). “Soligo è il terzo produttore di Asiago Dop, sia Fresco che Allevo, grazie allo stabilimento di Breganze (Vicenza), una storica realtà locale che si è unita alla nostra famiglia cooperativa – afferma il presidente, Lorenzo Brugnera – . Qui abbiamo dato vita ad un progetto ambizioso, il primo dedicato alla sostenibilità ambientale dell’Asiago DOP, una delle eccellenze italiane”. L’università di Padova, in collaborazione con l’Università dell’Arkansas (USA) ha condotto, grazie al sostegno di Soligo, la prima indagine sull’impronta ambientale della filiera dell’Asiago, dalla stalla fino al caseificio. Alla ricerca scientifica hanno preso parte 65 allevamenti che conferiscono il loro latte di qualità per la realizzazione dell’Asiago DOP Soligo. Tutta l’indagine ha seguito il metodo LCA (Life cycle assesment – ISO, 2016) base per l’analisi anche dei processi produttivi nello stabilimento di trasformazione e stagionatura a Breganze. Tra i parametri indagati: emissioni di Co2 e dei principali gas serra, emissione di sostanze che possano alterare le matrici acqua e suolo (nitrati, fosforo, azoto), utilizzo di energia. “I risultati sono stati estremamente importanti: lungo tutta la filiera, dalla stalla alla stagionatura, sono emessi 10,1 Kg di Co2 per Kg di Asiago DOP, di questi, circa l’87% è emesso nella fase di produzione del latte (allevamento). Questo – spiega ancora il presidente Brugnera – ha consentito a Soligo, sempre affiancata da alcuni tra i migliori ricercatori italiani, di avviare il progetto Asiago DOP a minimo impatto ambientale. Siamo partiti dalle stalle dei nostri soci, dove il primo obiettivo è il benessere animale: avere mucche sane, riducendo il numero dei capi improduttivi e favorendo il ritorno ai mangimi prodotti direttamente dalle nostre aziende, riducendo l’utilizzo di mangimi concentrati. Soligo ha inoltre affrontato in questi anni una vera rivoluzione sul fronte dell’impatto ambientale dei propri stabilimenti, con investimenti in impianti energetici a fonti rinnovabili e di trattamento delle acque reflue. Grazie alla ricerca e alle tecnologie, siamo pronti ad affrontare l’epocale sfida   del rispetto ambientale anche nella produzione agroalimentare, per realizzare prodotti non solo buoni ma anche giusti per i consumatori e l’ambiente”.

Articolo pubblicato sulla Rivista Largo Consumo, Novembre 2017

Latteria Soligo è socio del Consorzio di Tutela Asiago DOP
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PARLIAMO DI CALCIO: SUPPORTO PER OSSA, DENTI E CUORE

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L’apporto dietetico giornaliero di Calcio consigliabile è attorno agli 8OO-1000 mg al giorno e la maggior parte di esso deriva dai prodotti lattiero caseari. Deve esserci un equilibrio con l’apporto di Fosforo, con un rapporto di circa 1-2 a 1; la carenza relativa di Calcio porta ad uno stimolo delle paratiroidi e ad un incremento compensativo del riassorbimento osseo.
Il consumo di certe bevande industriali ricche di sali fosforici, deprime livelli ed utilizzazione del Calcio, la felice ragazza della figura sottostante ha oggi sicuramente una grave osteoporosi.

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CIBI CONTENENTI CALCIO
Mediamente la percentuale di Calcio che viene assimilata con l’alimentazione è circa il 30% sul totale ingerito. In generale i grassi sono molto importanti per una corretta funzione ormonale e per l’assorbimento delle vitamine liposolubili importanti per la salute ossea (Vit. D e K in particolare). I grassi saturi promuovono l’omeostasi del Ca e gli Omega 3 riducono il riassorbimento osseo. Vegetali freschi, frutta, noci, semi, cereali integrali e verdure a basso contenuto di ossalati ( come broccoli, cavolo riccio, cime di rapa) sono tutti utili per la salute ossea. Essi dovrebbero rappresentare il 70-80% della dieta dell’adulto poiché il loro ruolo alcalinizzante aiuta la non mobilizzazione di
Calcio dalle ossa.

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Latte e prodotti caseari contengono un mix unico ed ottimo di Calcio-Fosforo-Potassio, inoltre il loro contenuto in grassi favorisce l’assorbimento di vitamina D che ottimizza l’assorbimento di Calcio, Fosforo e Magnesio. Un buon apporto di latte è importante nelle donne in menopausa per ridurre il calo staturale e negli adolescenti l’incidenza di fratture ossee.
Diete latto-ovo-vegetariane non presentano rischi di carenza di Calcio, diete vegane possono essere povere di Calcio tuttavia il minor carico di Fosforo (che deprime i livelli di Calcio) e la minor escrezione renale del catione rispetto agli onnivori-carnivori, oltre che la ricchezza in Magnesio dei vegetali, fa sì che questi individui siano raramente carenti di Calcio. Un eccessivo apporto proteico con la dieta determina solitamente perdita di Calcio.

Articolo di Scienza e Natura