2018 è l’anno della Bontà!

Vogliamo chiudere quest’anno con il progetto Calendario 2018, una piccola grande tradizione per la famiglia Soligo. Quest’anno abbiamo deciso di dedicarlo alla Bontà, una virtù che coltiviamo dal 1883 ma che vogliamo celebrare ogni giorno con il nostro lavoro e la nostra gamma prodotti. Qui il messaggio che accompagnerà il nuovo calandario.

DICEMBRE

 

La Bontà non si improvvisa e non è solo in relazione al gusto di un
cibo. È una parola ricca di significati che in questo calendario 2018
percorriamo uno a uno, per 12 mesi. Racconta cos’è la Latteria di
Soligo alle persone che hanno scelto o desiderano far entrare nella
loro vita il nostro latte e i nostri formaggi.
Innanzitutto non siamo produttori ma allevatori: raccogliamo il latte
delle nostre vacche e lo trasformiamo in Casatella DOP, Mozzarella STG
e altri formaggi, sappiamo bene che se vogliamo “prodotti perfetti” il
nostro latte deve essere “perfetto”
Ecco allora un punto di partenza che solo noi allevatori possiamo
garantirvi: curiamo bene le nostre vacche, scegliamo con cura gli
alimenti, siamo attenti al loro benessere così esse ci forniscono un
latte di qualità insuperabile. Solo così lungo la filiera si raggiungono
finezze che ognuno di noi riconosce a tavola: massima sicurezza alimentare
e gusto straordinario, ben distinguibile da quello dei prodotti che
nascono in modo diverso.
C’è un altro aspetto della Bontà, altrettanto importante per il benessere
di ognuno: è la volontà di investire energie per mantenere in salute
anche la terra nella quale abitiamo. Lo facciamo rispettando l’ambiente
che ci circonda e mantenendolo il più integro possibile con pascoli e
campi di foraggio.
Per il fatto di essere in questo territorio e farne parte da 135
anni partecipiamo alle sue attività culturali e sociali, quelle che
ripercorrono il sentiero delle tradizioni popolari e quelle che
riguardano l’innovazione e il cambiamento. Coltiviamo il rapporto con
le Università, con i centri di ricerca, ma anche con le nostre scuole:
uno scambio culturale con i giovani che arricchisce di conoscenze,
saperi e vitalità.
Ancora: la Bontà si esprime nelle relazioni con gli enti e le
organizzazioni, con la consapevolezza di essere tutti parte di un
progetto di comunità per continuare a creare benessere e ricchezza.
Infine coltiviamo la Bontà dei rapporti commerciali che si allargano
oltre la provincia, oltre il Veneto, in tante altre aree d’Italia e
all’estero.
Ecco il cammino del latte: dai nostri paesi raggiunge – direttamente in
bottiglia o trasformato nelle nostre tante golosità – luoghi lontani,
accolto da persone che si fidano di noi.
Una fiducia che non tradiremo mai.
Lorenzo Brugnera
Presidente

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Soligo: “Se si può fare bene, noi lo facciamo meglio”

presidente brugnera

In un comparto strategico per l’alimentazione come il lattiero caseario, attaccato da un lato, dalla riduzione dei consumi e mode vegan e, dall’altro, da prodotti a basso costo realizzati con materie prime scarse, c’è ancora spazio per chi punta alla qualità?  Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Brugnera, Presidente di Latteria Soligo, una delle più importanti realtà lattiero-casearie del Nordest e da alcuni anni brand nazionale in espansione.

D: Qual è la vostra presenza sul mercato?

R: Latteria Soligo esiste dal 1883, siamo sul mercato da oltre 130 anni, oggi siamo una realtà consolidata in ambito nazionale, con importanti accordi anche internazionali. Gdo e HoReCa sono i principali sbocchi commerciali, rappresentando rispettivamente il 50 e il 20% del fatturato aziendale che, nonostante la crisi dei consumi, ha continuato ad attestarsi intorno ai 70milioni di fatturato. Forti di una rete vendita capillare nel Nordest, abbiamo rafforzato la nostra presenza anche nel Nordovest e al Centro, grazie ad investimenti nella logistica del fresco. Nei nostri 4 stabilimenti, lavoriamo annualmente 700mila quintali di latte prodotti nelle 200 aziende socie, situate tra Veneto e Friuli.

D: Qual è il vostro consumatore di riferimento?

R: In ambito alimentare, una fetta importante di consumatori determina il proprio comportamento di acquisto basandosi su valori imprescindibili come trasparenza, sicurezza e forte legame con il territorio. E’ verso questa fetta di consumatori attenti che Soligo è impegnata a sviluppare la propria mission. Se a Nordest la ragione della nostra forza sta ancora nella riconoscibilità di un brand che è storia e che indica un futuro di certezza nell’alimentazione, non si può dire altrettanto per il resto del mercato italiano dove cresciamo perché il consumatore scopre i nostri prodotti e li torna ad acquistare perché buoni, certi, tradizionali, locali. Perché il nostro produrre è in sintonia con i suoi valori. La migliore leva di marketing resta la qualità ed il rapporto diretto con il consumatore grazie alla presenza di Soligo nei diversi appuntamenti sociali: sport, cultura, scuola.

D: Ricerca e innovazione, quanto contano per una realtà che ha oltre 130 anni?

R: Sapete cosa sta scritto sul nostro Statuto? L’obiettivo dell’azienda dal 1883 è garantire la giusta remunerazione ai soci per il loro latte e consegnare ai consumatori “prodotti perfetti”, non semplicemente buoni, ma “perfetti”. I nostri padri fondatori non erano certo pazzi, ma visionari: ci spronano a migliorarci continuamente, a rigettare semplicistiche strategie di prezzo, rimanendo ancorati alla qualità per il rispetto del consumatore. La nascita di Latteria Soligo fu di per sè un’innovazione quasi rivoluzionaria rispetto al contesto economico di allora. L’innovazione per noi è prassi quotidiana infatti da anni lavorano al nostro fianco i migliori ricercatori universitari, abbiamo progetti all’avanguardia sul fronte del benessere animale, ma anche della produzione in linea negli stabilimenti. Ne cito uno per tutti: Safetypack è la tecnologia che ci ha resi la prima industria casearia al mondo a garantire al 100% la sicurezza della Mozzarella STG, passando da un controllo qualità a campione a quello ad infrarossi su tutte le confezioni.

D: Quanto la ricerca poi si traduce in novità nella gamma prodotti?

Parliamo ad esempio di latte fresco, siamo stati i primi a prendere parte al progetto della Regione Veneto, Qualità Verificata (QV). Si tratta di un disciplinare di produzione cui ormai ha aderito la stragrande maggioranza delle nostre stelle socie. I nostri allevatori si impegnano a mettere al centro della produzione il benessere animale, garantendo una migliore stabulazione, a curare l’alimentazione delle bovine la cui razione giornaliera viene integrata con 250 grammi di semi di lino e a sottoporsi ai controlli di un ente certificatore esterno (il CSQA). Il Latte QV Soligo arriva ai consumatori garantendo quindi, non solo un controllo rigoroso della filiera, ma anche particolari qualità organolettiche come la naturale presenza di benefici Omega 3. Il nostro consumatore può persino guardare in faccia l’agricoltore che ha prodotto quel singolo litro di latte: inquadrando un QRCode sul Tetrapack si può entrare virtualmente nell’azienda agricola che lo ha prodotto. Questa è tracciabilità totale, soprattutto trasparenza e rispetto per il consumatore.

 D: Tradizione e innovazione, qual è il giusto equilibrio?

R: Ricordo che “la tradizione è la salvaguardia del fuoco, non la memoria delle ceneri”

Soligo offre al consumatore formaggi tutelati dai marchi DOP e STG come il Grana Padano DOP, siamo il terzo produttore nazionale di Asiago DOP, realizziamo Montasio, Casatella Trevigiana e Mozzarella STG. Siamo attenti alle nuove esigenze dei consumatori e offriamo loro alimenti senza lattosio, e da agricoltura Biologica: latte BIO, Casatella BIO, Mozzarella BIO, latte Senza lattosio ecc.

D: Quali gli investimenti strategici per il futuro?

R: Migliorare il benessere dei nostri consumatori non significa solo offrire loro prodotti buoni e sani, significa anche impegno etico per il rispetto ambientale in tutte le fasi di produzione. I soci allevatori per loro natura ogni giorno tutelano l’ambiente agricolo naturale e questo impegno si traduce per latteria Soligo in investimenti sulla sostenibilità ambientale: abbiamo già realizzato tre centrali fotovoltaiche in altrettanti stabilimenti (per 800KWatt/h), cui si aggiungono sistemi di trattamento delle acque reflue, riduzione dell’utilizzo di acqua (attraverso nuove linee a vapore per la produzione di formaggi filati). Prossimo passo sarà la realizzazione di una centrale a biomasse nella sede centrale di Farra di Soligo (TV) per un investimento da 2,5 milioni. Non è solo una questione di business, Soligo ha lanciato attorno alla sua storica sede un grande progetto, il Master Plan Parco Sociale Soligo (primo premio al City&Brand Landscape Award 2017) per la restituzione alla collettività di spazi dismessi, insediando funzioni dedicate alla formazione (scuola e master di tecnologia casearia e scuole di ristorazione), ma anche a comunità residenziali per persone svantaggiare e kindergarden. La migliore dimostrazione che “prodotti perfetti” per noi non è solo uno slogan”.

Intervista rilasciata alla Rivista Largo Consumo